Addio Colonia

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“Addio colonia”. Fotografie di Luigi Tazzari

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Descrizione

Il libro fotografico di Luigi Tazzari, “Addio Colonia”, si propone di mettere in evidenza ciò che resta delle Colonie della Riviera Romagnola. C’erano una volta le colonie, verrebbe da dire guardando gli scheletri dei fasti d’un tempo. Lungo i settanta chilometri della Riviera, si nascondono infatti come scrigni dimenticati questi mastodontici edifici abbandonati. Circa 240, da Marina di Ravenna a Cattolica, di cui almeno i due terzi oggi sono “mostri spiaggiati”, vere e proprie astronavi aliene.

Scrive di lui A. G. Cassani: “Addio colonia: addio colonia, è il primo e ultimo anno che vengo”; “colonia non ci rivedremo mai più sei brutta!”; “che due palle stare in colonia meno male è l’ultimo anno”; “all’inizio vi sembrerà uno schifo dopo peggiorerà”; “questa colonia è piena di scarafaggi vi avvertiamo!”; e l’immancabile evergreen: “abbasso le suore!” Sono, queste, alcune delle tante scritte, oltre gli inevitabili acronimi T.V.T.B., i sempre verdi cuori trafitti da cupidee frecce, nel tipico gergo adolescenziale – “Annalisa II turno ’98 strabel!” – che rimangono del fugace passaggio di giovani corpi e menti costretti nello spazio chiuso di una colonia, nello specifico quelle di Cesenatico, immortalate dall’occhio di Luigi Tazzari. Le troviamo dappertutto queste “epigrafi”: sui muri, all’interno di armadi e cassetti, sulle porte, sulle testate dei letti… Le colonie sono spazi, muri, scale. Spesso capolavori dell’architettura italiana, in pochissimi casi sono sopravvissuti al degrado e all’abbandono, probabilmente colpiti dalla damnatio memoriae, perché scambiati per le ideologie che le hanno fatte nascere. Le colonie, infatti, in gran parte appartengono a quel Ventennio con cui, tutto sommato, non abbiamo ancora fatto veramente i conti. Ma la dimenticanza, se forse permette alle architetture di sopravvivere, perché “rimosse” dal nostro sguardo, lo fa a un prezzo molto alto: la mancanza di utilizzo e di manutenzione porta con sé degrado e vandalismo.”

Nato a Ravenna nel 1957, città dove risiede e lavora, Luigi Tazzari è fotografo professionista dal 1983; ha realizzato servizi fotografici pubblicati sui più importanti periodici e riviste nazionali: L’Espresso, Panorama, Famiglia Cristiana, Lo Specchio, Sette, Epoca, L’Illustrazione Italiana, Tuttoturismo, Dove, Carnet, GenteViaggi, Bell’Italia, Touring Club Editore, Gulliver, Viajes National Geographic Spagna. Ha collaborato per circa vent’anni con l’Agenzia fotografica Grazia Neri e con Gamma Presse Images di Parigi, agenzia fotografica tra le più importanti del mondo.

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FAM Publishing

È il brand che identifica le pubblicazioni "generaliste" che toccano un pubblico vario ed interessato a contenuti di diversa natura. I titoli saranno distribuiti nelle librerie e nei luoghi di maggior interesse in funzione del contenuto del volume.

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